“Viaggio nella luna” di Georges Méliès, 1902.


Durante una conferenza di scienziati eminenti, il professore Barbenfouillis espone ad un’ assemblea irrequieta il suo progetto: andare sulla luna. Una squadra di volontari è finalmente costituita. Comincia poi la fabbricazione della granata e della rampa di lancio che gli spingerà fin’al astro celeste.

Una volta arrivati, assistano a un chiaro di terra. Presto pero si mette a nevicare. L’equipaggio quindi si ripara nelle viscere della luna, là dove crescono dei funghi giganti.

Tuttavia non sono soli, e i seleniti, cioè gli abitanti della luna, riescono a catturarli dopo una lotta breve. Subito dopo i prigionieri vengono portati dal capo dei seleniti …

Sei anni dopo l’invenzione del cinematografo, Georges Méliès ha concepito dall’inizio alla fine quest’adattamento dei due romanzi di Jules Vernes: “Dalla terra alla luna” e “Intorno alla luna”. Crea un genere cinematografico tutto nuovo: la “féerie”. Sopratutto, prestigiatore di mestiere, usa una nuova tecnica: il trucco. Méliès, senza rivoluzionare la maniera di filmare, è in questo modo il precursore della fantascienza e degli effetti speciali. Ne approfitta anche per mettere la comunità dei scienziati in ridicolo, facendo una caricatura degli come pretenziosi e incompetenti.

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